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Madesani Sardus, scritti vari (1915 - 1918) A.R.C.73.XII.9 |
Madesani Sardus, scritti vari (1915 - 1918)
Unità
Tipologia: unità documentaria
Segnatura definitiva: A.R.C.73.XII.9
Le cc. 1-37 sono conservate al’interno di una fascetta con note autogr. (alleg. 1) e le cc. 38-201 sono conservate all’interno di una seconda fascetta (alleg.2).
cc. 1-36: [poesie];
c. 1r: Desiderio, “Una notte d’estate scintillante / di stelle che c’inquietano l’ingegno”, con data “Roma, novembre del 1918”;
c. 1v: Sguardo, “Io mi [credea] che solo il forte raggio / che illuminava la parete bianca”, con data “2 maggio del 1919”;
c. 2rv: La madre dell’amico, “Lontan d’ogni sospetto scesi a terra / E attesi che partisse la vettura”, con data “Roma, novembre del 1918”;
c. 3rv: Bambino che sogna.., “A 14 anni / La sera allorchè nulla più resta / Della luce vivifica del sole”, con data “Roma, maggio del 1915”;
c. 4r: Canto d’amore di bambino, “Perché, perché io sempre agogno / Di confrontarti al mare or sì azzurro”, con data “Viareggio agosto del 1915”;
cc. 4v-5r: Acqua fra due barche, “Di sotto l’ombra d’una grande / Che adorava di pece e di e di stanchezza”, con data “Viareggio settembre del 1918”;
cc. 5v-6v: Le case, “Io vidi una città grande e silente / Alla luce dell’alba”, con data “Firenze sull’Arno ottobre del 1918”;
c. 7r: Cattivo sogno…, “Io mi trovavo in mezzo ad un roveto / Pieno di spine gialle e velenose”;
cc. 7v-8r: Oleografia, “L’uomo camminava in una via / Un meriggio d’inverno”, con data “Marzo del 1919”;
cc. 9r-11v: Trinità dei Monti, “Oh non le torri di color rossastro / Che senza quel riflesso”, due stesure con date “Roma 16 maggio 1919” a c. 9r;
cc. 12r-13r: Lucrezia Borgia, “In questa notte di orientale luna / Fermo col liuto ed il mantello avvolto”, con data “Roma maggio 1919” a c. 12r;
c. 14rv: L’elogio dello sguardo, “Io vidi già le arcate alte e profonde / Con la gloria degli ori”;
cc. 15r-16v: Strada che parte, “L’uomo si fermò [fu] riguardare / La strada che scendeva [fu] la valle”;
c. 17rv: La fuggitiva Marina_, “Una striscia, com’è il colore, azzurro / Più pallido e più forte nei suoi amori”;
cc. 18r-33v: L’Eroica_], “Le parole dell’infinito eroico”;
c. 34rv: [Minatori bloccati, “Al rombo seguito voce di morte / E un viso guarda l’altro se discerne”;
c. 35rv: Notturno I Tempo: VIBRANTE, “Una notte d’estate melodiosa / Di produmi orientali e di diamanti”;
c. 36r: “Io già fermai questa [ illleg.] / Nella città fra le care pareti”;
c. 37: cartolina illustrata;
cc. 38-201: [Prosa];
cc. 38r-201r: La fanciulla del lago, varie parti incomplete con diverse numerazioni;
cc. 202r-204r: citazioni da cantiche dantesche;
cc. 205r-206r: [elenco scene];
cc. 207-222: vari;
cc. 207r-210r: [Capitolo XIII Della musica, “Non so se tu avrai paicere della musica”;
c. 211r-212v: [minuta di lettera a Grazia Deledda con testo in prosa];
c. 213r: “Io sento che tu te ne vai, giovinezza mia”;
c. 214r: “Ecco: senza baci, senza languori, senza quegli irritanti episodi”;
c. 215r: “O tu che vai oltre questo stretto”;
c. 216r: Eneide, canto IV, traduzione;
cc. 217r-218: Piramo e Tisbe;
c. 219r: “Curiosa luna..e noi cerchiamo”;
cc. 220r-221r: prima pagina del romanzo Cosima di Grazia Deledda, riprodotta dal figlio Sardus”;
c. 222: busta con nota ms. “Prima pagina della prima stesura del romanzo “Cenere” o prima pagina della stesura definitiva”.
Descrizione estrinseca:
Ms. autogr.; cc. 222 sciolte con num. rec. a matita 1-222; dimensioni varie. Ds. la c. 150. Bianca la c. 218.
Link risorsa: http://archivista.cultura.gov.it/fonds/497/units/4250